È il profilo che si riconosce per primo dalla terrazza di Antonia Home, e l’ultimo che si spegne la sera quando accendono le luci. La Rocca domina Spoleto da sopra il colle Sant’Elia e si raggiunge a piedi in un quarto d’ora dal centro, oppure con i percorsi meccanizzati.
Perché venne costruita
La fortezza nasce nel 1362 per volontà di papa Innocenzo VI, che aveva incaricato il cardinale Egidio Albornoz di riportare sotto il controllo pontificio le terre dell’Italia centrale. Il progetto è di Matteo Gattapone da Gubbio, lo stesso architetto a cui si deve il disegno del Ponte delle Torri nella sua forma attuale.
Per secoli fu residenza dei governatori pontifici, poi carcere fino al 1982. Il restauro l’ha restituita alla città con il Cortile d’Onore, le sale affrescate e i camminamenti.
Il Museo Nazionale del Ducato
Le sale ospitano il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, dedicato ai secoli in cui la città fu capitale di uno dei ducati longobardi più importanti della penisola. È la chiave per capire perché un centro così piccolo conservi tanta arte: sculture, corredi, testimonianze di un potere che qui ebbe il suo centro.
La visita richiede un’ora e mezza con calma. Orari e biglietti cambiano con la stagione: conviene controllarli il giorno prima sui canali ufficiali.